Si fa così e basta. E’ la tanto attesa “soluzione” del Governo promessa in campagna elettorale sul problema rifiuti in Campania. Si fa così e basta. Le discariche sono queste e i rifiuti andranno messi qui. E se provate a dire di no, dovrete vedervela con l’Esercito appositamente schierato.
Non che le amministrazioni locali, comunali, provinciali e regionali, non abbiano colpe, ma una soluzione del genere sarebbe stata capace di tirarla fuori anche il più stupido degli stupidi. Una soluzione che ancora una volta dà il buon servito ai cittadini. Gli stessi cittadini che vedono la loro città afflitta dalla camorra, dal degrado sociale, dalla connivenza fra malavita e politica, e quindi l’incapacità di quest’ultima nel fare gli interessi reali delle persone che rappresenta in virtù degli interessi criminali ormai radicati indissolubilmente nel tessuto sociale. E quindi tocca al Governo farsi carico dei problemi. Ma invece di colpire la politica locale e la criminalità organizzata, si colpisce il cittadino, imponendo la presenza e le decisioni dello Stato.
In circa tre lustri di emergenza rifiuti in Campania, ancora non abbiamo visto lo Stato colpire un solo politico, un solo amministratore delle tante aziende che riversano i veleni abusivamente nel territorio (quante aziende esistono al sud?), un solo criminale, un solo responsabile per l’assenza di impianti di smaltimento e/o di riciclaggio. In compenso abbiamo visto lo Stato colpire a suon di manganello i cittadini che protestavano.
Cornuti e mazziati. Cornuti perchè traditi da quella politica locale che ha preso il legame diretto fra rappresentante e rappresentato e lo ha letteralmente ma purtroppo anche praticamente buttato nella monnezza. E la politica nazionale che non punisce i responsabili del danno, ma i danneggiati.
Se i rappresentanti politici precedenti hanno dimostrato incapacità a gestire il problema rifiuti anche perchè non si riusciva a trovare un accordo con la popolazione locale, la decisione di imporsi sulla volontà popolare è altrettanto sbagliata. In Campania nessuno vuole la discarica vicino casa perchè già si sa che quella discarica chiuderà quando sarà piena fino all’orlo. E una volta chiusa quella monnezza resterà lì per sempre, sotterrata da qualche metro di terra, come chi si copre per pudore, per vergogna. Provate a chiederlo a quelli che hanno costruito casa nei pressi della ex discarica dei Pisani, chiusa e trasformata in maneggio per cavalli. E che un giorno si alzano e affacciandosi alla finestra hanno visto invece degli equini un cumulo di monnezza che cresceva.
Ma si sa, meglio la monnezza nelle discariche che per strada, è ovvio. E che bisognasse trovare una soluzione nell’immediato era scontato. Ma una volta che si è imposta questa soluzione, possiamo avere la speranza che questa volta, almeno, le discariche saranno davvero temporanee? e che il pugno duro serva solo per arginare un problema che ormai c’è e va risolto?
Speriamo. Sono 15 anni che speriamo. Speriamo che i rifiuti in Campania vengano gestiti come in qualsiasi altro posto. E speriamo che finalmente si veda qualche responsabile del problema essere punito per la sua criminosa amministrazione. Perchè siamo stufi di vedere la monnezza materiale nelle discariche e la monnezza politica ancora per strada.







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